venerdì 27 marzo 2015

Mentre cascano i jet sauditi si svela il motivo dell'attacco allo Yemen: il 'leak' dei segreti Usa non conseguenza, ma causa!!

E' stato Obama a ordinare a Re Salman di colpire lo Yemen e il cagnolino saudita, ansioso di obbedire, ha morso dove il suo 'Massah' negro gli ha indicato; ora é chiaro e per gli ammiratori di giulietto chiesa é anche incontrovertibile visto che il fatto é sustanziato niente meno che dal Los Angeles Times, fonte sicuramente vera, in quanto americana. La ragione dell'attacco é da ricercarsi nella fuga di notizie riguardo gli assetti di intelligence Usa nello Yemen e nell'intera penisola arabica, cadute in mano degli Houthi che subito le hanno fatte arrivare a Teheran.

Tredici terroristi dell'ISIS uccisi tra Tikrit e Biji in una operazione dei volontari sunniti!

In una operazione che ha visto agire fianco a fianco le truppe regolari di Bagdad e i volontari dei clan e delle tribù sunnite della Provincia di Salahuddine tredici tagliagole dell'ISIS che si nascondevano poco a Sud della località di Biji sono stati accerchiati ed eliminati. Il costo per i governativi é stato di soli due feriti.

L'azione si inquadra nella generale ripresa delle operazioni intorno a Tikrit, temporaneamente rallentate per motivi tattici, logistici e umanitari tra cui per esempio la messa in sicurezza di seimila mine e trappole esplosive lasciate dai fanatici del 'Califfato'.

Il traditore Hadi fugge a Riyadh dai suoi padroni, lo Yemen proclama: "Siamo uniti contro ogni aggressione!"

La foto che mostriamo é più esplicita di mille parole: il ridicolo Ex-vice-dittatore, il piccolo secondo violino di Ali Saleh, Abd Rabbo Mansour Hadi, é volato a Riyadh per mettersi a disposizione dei suoi padroni sauditi, a loro volta lacché di sionisti e Americani; forse pensa di tornare a Sanaa sulle baionette di Casa Saoud? In questo caso oltre che un vigliacco e un vile, egli é anche uno stupido!

Intanto a Sanaa, dove la popolazione unita (Sunniti e Sciiti insieme) si é riversata nelle strade per dichiararsi pronta a ogni sacrificio per la salvezza della patria, é già risuonato il proclama del leader di Ansarullah, Abdel Malik al-Houthi, che riassumiamo per voi nei suoi punti principali:

Onore ai Martiri della Resistenza Palestinese Nimr Ghazawi (Hamas - Gaza) e Ali Safi (PFLP - Ramallah)!!

Stupiremo qualche nostro lettore iniziando questa giornata di blogging riportando notizie da Gaza e dalla West Bank anziché dai fronti di combattimento siriano, libanese, irakeno o yemenita. Sentiamo di doverlo fare innanzitutto perché ci chiamiamo "PALAESTINA FELIX", in secondo luogo perché riteniamo che tutte le guerre attualmente in atto in Medio Oriente siano riassumibili in una sola e sappiamo per certo che gli Storici del Futuro parleranno di Grande Guerra Mediorientale esattamente come ora si parla di Grandi Guerre del Nord, Guerra dei Trent'Anni e Guerra dei Cent'Anni.

Veniamo ai fatti.

giovedì 26 marzo 2015

Manifestazione di massa degli abitanti di Sanaa, Sciiti e Sunniti: EHI RE SALMAN, BOMBARDALI TUTTI SE HAI CORAGGIO???

Questa foto dimostra come, nonostante i raid aerei che continuano da parte saudita (si parla anche di partecipazione dagli UAE ma finora senza certezze) la volontà di Resistenza del popolo yemenita é solo stata rafforzata dalla proditoria aggressione dei lacché di Obama e di Tel Aviv. Anzi, esattamente come accadde a Valmy e Khorramshahr, la minaccia straniera contro la patria ha fatto decidere a favore della Rivoluzione Nazionale anche cittadini che prima erano critici o quantomeno freddi verso gli Houthi di Ansarullah.

Davanti all'invasione straniera non vi sono che i Patrioti o i vendipatria e gli Yemeniti non ci tengono affatto a figurare tra i secondi.

Mentre i Sauditi massacrano civili gli Iraniani fanno "JACKPOT"! Gli Houthi consegnano a Teheran documenti Usa preziosissimi!!

I bombardamenti sauditi continuano incessanti sullo Yemen...non avendo speranza di fermare l'avanzata degli Houthi verso Abyan i jet di Riyadh si concentrano contro i quartieri di Sanaa (si contano ormai più di 50 civili uccisi), nel tentativo di mettere l'opinione pubblica contro i combattenti di Ansarullah.

Ma intanto arriva un'importantissima notizia che fa vedere come la posta in gioco in Yemen sia altissima e come il Fronte della Resistenza sia tuttora al lavoro per sventare piani e schemi imperialisti nel paese e nella regione.