mercoledì 22 maggio 2013

Sempre più disperati i wahabiti di Tripoli Siriaca subiscono tre morti e molte dozzine di feriti!

Non c'é proprio niente da fare per gli sgherri wahabiti allineati coi partiti filoamericani e filosauditi della coalizione '14 Marzo' che sognavano di trasformare Tripoli Siriaca nel 'Pachistan della Siria', il retrofronte dove i terroristi istigati dalla blasfema alleanza che unisce NATO, Usa, Israele, Turchia, Qatar e Arabia Saudita potessero rifornirsi, addestrarsi e riposarsi prima di tornare in Siria a fare stragi contro la popolazione civile indifesa.

Adesso che tutta la zona di confine Occidentale col Libano é saldamente sotto controllo delle forze regolari del Presidente Assad (a vario titolo e in vari modi aiutate dai militanti di Hezbollah) i loro sogni di giocare una parte determinante nella caduta di Damasco da perno dell'Asse della Resistenza si traduce in meschini e infantili tentativi di 'vendicarsi' sugli alawiti di Jabal Mohsen, da sempre schierati a favore della Siria.

Ma anche questi tentativi si stanno rivelando vani, come dimostra il recente bilancio secondo cui tre militanti wahabiti (due del miserabile quartiere di Bab al-Tabaneh, uno proveniente da altri paraggi di Tripoli) sono morti e molte dozzine sono rimasti feriti in scontri con l'Esercito regolare, schieratosi a difesa del quartiere alawita, e con gli abitanti stessi di Jabal Mohsen, di cui purtroppo uno ha perso la vita.

Sempre più evidente é il fatto che se ricadesse in mano a Saad Hariri e ai suoi amici filo-terroristi il Libano non sarebbe mai più indipendente e autonomo e che solo una convinta adesione agli ideali della Resistenza incarnati dall'Alleanza 8 Marzo può preservare la libertà di Beirut e di tutti gli abitanti del Paese dei Cedri.

Dodicenne palestinese in fin di vita per un colpo d'arma da fuoco sparatogli dalle truppe di occupazione in Cisgiordania!

Nell'ennesimo atto di violenza sionista su un fanciullo Atta Mohamed Sharadeh, ragazzino palestinese di appena dodici anni, é stato gravemente ferito al torace da una pallottola israeliana nella giornata di ieri fuori dal campo profughi di Jelazoun, nei pressi di Ramallah, nella Cisgiordania occupata, secondo quanto riportato dall'Agence France Presse.

Secondo i referti dei paramedici che lo hanno immediatamente soccorso conducendolo alla più vicina struttura ospedaliera il proiettile da guerra gli avrebbe trapassato il torso uscendo dalla schiena e riducendolo praticamente in fin di vita.

Il Campo profughi di Jelazoun é frequentemente obiettivo di attacchi da parte dei violenti coloni ebrei razzisti dell'insediamento illegale 'Beit Israel'; quando gli abitanti legittimi della Palestina cercano di difendersi dai trogloditi dell'insediamento questi regolarmente chiamano in loro aiuto le truppe sionaziste di occupazione della West Bank.

Ecco gli otto candidati che si contenderanno la poltrona di Ahmadinejad nelle prossime presidenziali iraniane!

A quattordici mesi dalle elezioni parlamentari il Consiglio dei Guardiani della Rivoluzione, organo di controllo costituzionale della Repubblica Islamica dell'Iran ha 'scremato' la lista degli aspiranti candidati alle prossime elezioni presidenziali per la successione di Mahmoud Ahmadinejad che si terranno il 14 giugno limitando la competizione a otto personalità.

Saranno il parlamentare Gholam-Ali Haddad-Adel, il Segretario del Supremo Consiglio per la Sicurezza Nazionale Saeed Jalili, Il Segretario del Consiglio d'Espedienza Mohsen Rezaei e il Presidente del Centro di Ricerca Strategica Hassan Rohani a contendersi la carica insieme all'ex Vicepresidente Mohammad-Reza Aref, al Sindaco di Teheran Mohammad-Baqer Qalibaf, all'Ex-ministro per le Telecomunicazioni Mohammad Gharazi, e all'Ex-ministro degli Esteri, Ali-Akbar Velayati.

Hashemi Rafsanjani, veterano della politica iraniana fin dai tempi della Rivoluzione Islamica e della Guerra Imposta contro Saddam Hussein (che già due mandati fa cercò di contendere la Presidenza a un Ahmadinejad allora considerato 'outsider' delle elezioni) si é visto bocciare la candidatura. Evidentemente il Consiglio dei Guardiani considera che la sua generazione debba lasciare il passo libero a politici più giovani e più al passo con la società iraniana attuale.

martedì 21 maggio 2013

Gli ultimi 'giapponesi' di Al-Nusra eliminati dalle forze di Assad: distrutto il centro di comando, ucciso il loro capo!

Abu Omar, capo supremo di Al-Nusra (l'organizzazione qaedista legata ad Al-Qaeda attiva in Siria) nei dintorni di Qusayr sarebbe stato ucciso dalle trionfanti forze siriane poco dopo il bombardamento che ha livellato il principale centro di comando dei terroristi in quello che rimane della sacca dove oltre tremila di loro erano stati intrappolati a fine aprile e contro la quale l'Esercito arabo siriano ha scatenato da qualche giorno una metodica e ormai inarrestabile offensiva. Con questo brillante risultato ha trovato conferma la profezia fatta nei giorni immediatamente antecedenti l'offensiva, secondo la quale quei terroristi che non avessero abbassato le armi affidandosi alla clemenza dei vincitori sarebbero stati eliminati fino all'ultimo uomo. Fanatizzati dai loro rozzi predicatori, molti aderenti di Al-Nusra hanno cercato un'ultima vana resistenza da 'giapponesi nei bunker' mentre la maggior parte dei miliziani di altre organizzazioni hanno preferito la resa. Inoltre sembra che, per cercare di distrarre l'attenzione dei comandanti siriani dalla Provincia di Homs al confine col Libano le forze armate sioniste abbiano deciso di riprendere le loro provocazioni dal Golan occupato: nel corso della notte forze armate siriane hanno individuato un mezzo blindato israeliano che si avvicinava al villaggio di Bir Ajam, aprendo il fuoco contro di esso e distruggendolo prima che potesse attraversare la linea internazionale di Cessate il Fuoco.