sabato 20 dicembre 2014

I terroristi takfiri in Libano ai ferri corti coi loro protettori politici, li minacciano via video!!

I terroristi wahabiti che nei loro covi del Nord del Libano ancora tengono prigionieri dei militari di Beirut  dopo gli intensi scontri che si sono ripetuti dallo scorso agosto in avanti sentono ormai che non hanno più nessuna speranza di trasformare le zone di Arsal e di Tripoli Siriaca nei "rifugi sicuri" che tanto farebbero comodo ai loro complici attivi in Siria e ai loro finanziatori in Arabia Saudita, Turchia e Qatar e per questo inviano messaggi minacciosi ai loro referenti politici nel Paese dei Cedri, i rappresentanti dell'Alleanza filosaudita, filoamericana, filosionista, compradora, antipatriottica e antinazionale del '14 Marzo'.

I terroristi accusano Saad Hariri, Samir Geagea e Walid Jumblatt di non aver 'fatto abbastanza' per dividere l'Armee Libanaise secondo linee etniche e settarie e di non aver impedito che il Governo del paese la scatenasse contro di loro infliggendo cocenti sconfitte e sostanziose perdite alle loro fila e per questo lanciano oscuri presagi di vendetta.

Nello sconnesso e ridicolo video i takfiri fumanti di rabbia accusano i loro (ex-?)alleati libanesi di "Aver lasciato che Hezbollah usasse l'Esercito libanese contro di noi", forse tralasciando di capire come l'Esercito Libanese sia determinato (anche per via della sua sempre più profonda integrazione e collaborazione con Hezbollah) a combattere qualunque forza occupante sul territorio nazionale, che sia sionista, takfira o altro.

Non sappiamo come reagirà l'Alleanza 14 Marzo ma fidiamo che l'accaduto serva come ulteriore prova che essa é sempre stata una forza contrari agli interessi nazionali libanesi e provochi un ulteriore emorragia di voti e consensi, specie dai partiti cristiano maroniti.

PFLP-GC ed Esercito Siriano tornano in azione a Yarmouk contro i criminali di Al-Nusra!

Stamane, a Yarmouk, quartiere palestinese di Damasco, si é registrata l'uccisione di un civile da parte di elementi di Al-Nusra che cercano di rientrare nella zona; immediatamente  si sono registrati nuovi scontri tra il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina-Comando Generale (PFLP-GC), sostenuto dall'unità palestinese dell'Esercito Siriano e i takfiri legati ad Al-Qaeda.

Gli scontri a fuoco hanno coinvolto tutto il quartiere con colpi di arma da fuoco, di lanciarazzi, mortai e cannoni senza rinculo.

Secondo una fonte, i combattimenti sarebbero ancora in corso all'interno del quartiere, con un numero di esplosioni sentito dai villaggi vicini.

Yarmouk é stato liberato da presenze terroriste dopo lunghe e dure operazioni di combattimento, ma adesso elementi terroristi cercano di ritornarvi.

Il Libano onora il martire umanitario iraniano intitolandogli autostrada tra Nabatieh e Beirut!!

Un tratto di autostrada di 45 chilometri di lunghezza tra Nabatieh e Beirut é stato intitolato dalle autorità libanesi alla memoria di Hassan Shateri, l'Ingegnere iraniano morto nel 2013 lungo la strada tra Damasco e Beirut, mentre supervisionava progetti di beneficienza e ricostruzione di infrastrutture nel Sud del Libano.

Mohammed Fathali, ambasciatore iraniano in Libano, al centro del palco delle autorità durante la cerimonia di consacrazione, ha ribadito che l'impegno della Repubblica Islamica verso il Paese dei Cedri non cesserà mai e che sempre più radicati, diversificati e profondi saranno i legami che uniranno Teheran a Beirut.

I residenti di Nabatieh sono particolarmente orgogliosi dell'intitolazione della nuova strada a Shateri, il cui compito in Libano era proprio quello di riparare ai moltissimi danni della guerra dell'estate 2006  scatenata dal regime sionista di occupazione: la vecchia arteria stradale era stata distrutta proprio dai bombardamenti di Tel Aviv.

Leader sunniti irakeni in visita in Iran chiedono a Teheran armi per difendersi dall'ISIS!!

In un interessantissimo sviluppo della situazione politico-militare irakena riportiamo sulla scorta di numerosi outlet mediatici mediorientali che una delegazione di alto livello di leader e capiclan sunniti della regione dell'Anbar sta pianificando i dettagli di un suo prossimo viaggio in Iran, dove chiederà ufficialmente alla Repubblica Islamica di dare armi avanzate ai loro combattenti per poter meglio affrontare la minaccia dei takfiri dell'ISIS.

Il sito-web Al-Nahreen ha citato le parole di Hamid al-Hayis, famosa e rispettata figura dell'Anbar, che ha annunciato che la delegazione sarà composta da "Non meno di dieci Sceicchi dell'Anbar, più una serie di esperti di sicurezza della Provincia". Hayis ha annunciato che la visita é stata proposta spontaneamente dai capiclan e capitribù dell'Anbar alle autorità iraniane, che l'hanno prontamente accettata, senza passare attraverso canali governativi.

Hayis ha aggiunto che l'idea della visita in Iran é emersa non appena é stato evidente che "Americani e loro alleati non sono affatto seri nel condurre la loro cosiddetta 'guerra all'ISIS'", mentre al contrario la Repubblica Islamica col suo intervento diretto e indiretto, ha fatto la differenza in altri teatri della lotta contro i terroristi del califfato.