giovedì 21 agosto 2014

Abu al-Walid: "Le Brigate Abdul-Qadir al-Husseini hanno dato un decisivo contributo alla lotta di Gaza!!"

Le Brigate Abdul Qadir al-Husseini, gruppo armato di cui avevamo fedelmente riportato la formazione e della cui partecipazione ad azioni armate nel Golan Occupato avevamo reso fedele cronaca sono ormai una realtà affermata nel panorama delle organizzazioni armate palestinesi e, come tale, hanno preso parte alla lotta delle ultime settimane in difesa della Striscia di Gaza.

Parlando col cronista del quotidiano libanese Al-Akhbar il portavoce ufficiale dell'organizzazione, Abu al-Walid ha fatto il bilancio della situazione affermando che gli uomini della sua organizzazione finora hanno lanciato 783 razzi contro obiettivi nella Palestina Occupata del 1948, colpendo fino a 55 Km di distanza.

Inoltre le Brigate possono affermare di avere eliminato Avita Moshe Torjamin, sergente sionista figlio del comandante supremo delle truppe di Tel Aviv nel Fronte Sud; altri successi particolarmente soddisfacenti sono stati raggiunti costringendo i ministri sionisti Lieberman e Aharonovitch a correre nei rifugi durante le loro visite propagandistiche ad Ashkelon, puntualmente 'salutate' con massicci lanci di razzi dagli uomini delle Brigate.

In altre operazioni militari le Brigate Abdul Qadir sono riusciti ad abbattere otto militari sionisti e due coloni ebrei degli insediamenti illegali e a distruggere un bulldozer corazzato.

Tel Aviv fallisce nel tentativo di assassinare Mohammed Deif! I razzi di Gaza piovono su dozzine di bersagli!!

Il regime ebraico di occupazione della Palestina sperava, rompendo la tregua tre ore prima della sua scadenza, di riuscire a prendere "di sorpresa" la Resistenza palestinese, come se i leader e i militanti delle Brigate di Gaza stessero a guardare l'orologio col 'cartellino in mano' in attesa di tornare in servizio al suo preciso scadere.

Prendendo di mira la casa di Mohammed Deif, comandante in capo delle Brigate Qassam dopo la morte di Ahmed Jabari, assassinato con l'aiuto dei servizi segreti qatarioti, i macellai di Tel Aviv sono riusciti ad uccidere la moglie e il figlio infante di Deif, ma non lui.

Intanto, come dimostrato dalla mappa che presentiamo in calce, più di cento razzi di ogni tipo e misura sono finora piovuti sulla Palestina Occupata; Abu Obeida parlando in video ha avvisato le compagnie aeree del mondo di cancellare tutti i loro voli per lo scalo di Tel Aviv che da stamane verrà sottoposto a un fuoco particolarmente intenso.

Centinaia di terroristi eliminati in Provincia di Raqqah da attacchi aerei e missili SCUD delle forze siriane!!

Per chilometri e chilometri attorno all'importante base aerea di Tabka in provincia di Raqqah il terreno é sparso di rottami in fiamme di veicoli come SUV, pick-up e camioncini e di cadaveri di terroristi wahabiti a centinaia che offrono con le loro spoglie banchetto agli avvoltoi e agli sciacalli testimoniando della violenza del fuoco di preparazione per la prossima offensiva delle forze armate siriane nella zona.

I passaggi di jet sul territorio si sono moltiplicati più volte e ad essi si sono anche aggiunti i devastanti impatti di missili e razzi da battaglia pesanti indirizzati sugli obiettivi dalle precise ricognizioni dei droni made in Iran che ormai fanno parte integrante dell'arsenale di intelligence delle forze governative di Damasco.

Nel corso degli scontri e dei bombardamenti di questi giorni il capo supremo militare dell'ISIL nella zona, l'egiziano Abu Ubaida ha trovato la morte, lasciando i suoi complici privi di guida durante uno dei momenti di massima crisi della loro permanenza nella zona.

mercoledì 20 agosto 2014

Il Redattore Capo di PALAESTINA FELIX interviene sulle frequenze di IRIB Radio Italia sulla situazione nel Nord dell'Irak!!

A meno di un mese dal nostro ultimo intervento sulle onde di IRIB Radio Italia l'emittente ufficiale in Italiano della Repubblica Islamica dell'Iran ha nuovamente ritenuto opportuno di avvalersi della nostra opinione in merito alla delicata situazione irakena dove i burattini imperialisti dell'ISIL e del cosiddetto 'Kurdistan semi-autonomo' sono impegnati a combattersi per permettere ai loro padroni americani e sionisti di interferire ancora una volta con la politica interna dello stato mesopotamico.

I nostri lettori potranno ascoltare le nostre considerazioni in merito collegandosi a questa pagina e utilizzando il link per lo streaming ivi disponibile.