giovedì 11 febbraio 2016

Il Generale dell'USAF James Martin Jr. sviene di fronte ai giornalisti che dovevano interrogarlo sui 'progressi' dell'F-35!

Il Generale dell'USAF James Martin Jr, mentre si apprestava a prendere la parola di fronte a un 'panel' di giornalisti e cronisti che dovevano porgli domande sullo sviluppo del disastro con le ali conosciuto come F-35, ha pensato bene di "fare l'Opossum" come dicono nel West per sottrarsi alla 'grigliatura' che lo aspettava: piuttosto che affrontare gli scomodi quesiti dei rappresentanti del Quarto Potere, si é accasciato sul leggio, apparentemente perdendo i sensi. Lo shock e l'imbarazzo della sua robusta assistente sono ben visibili nel clip video che siamo riusciti a linkare qui sotto, purtroppo il cameraman che inquadrava la scena frontalmente ha cessato le riprese (evidentemente su ordine della regia), così i tentativi di soccorso di ben tre "aide" (che sono riusciti a sostenerlo, offrigli da bere e collocarlo su una seggiola con tutta la rapidità e l'efficienza dei 'Tre Stooges') non sono ben documentati come invece dalle foto (evidentemente scattate dai reporter privati del loro 'question time').

Le milizie curde riescono, dopo due giorni di incertezza, a 'conquistare' l'aeroporto militare di Mennagh

Senza soffrire di crampi da indolenzimento o piaghe da decubito per essere rimasti immobli seduti sui propri culi per oltre tre anni gli impareggiabili 'combattenti' curdi, olimpionici del salto triplo sul carro del vincitore (da fare invidia a certi partigiani del 26 aprile, beniamini dei loro fan-club disseminati nei centri sociali di tutta Italia), dopo 48 ore di indefessi scontri sono riusciti ad avere la meglio su un nemico in piena fuga disordinata, occupando "finalmente" la base aerea militare di Mennagh.

Strategic Military Airbase near Aleppo Recaptured in Joint Ope...
Strategic Military Airbase near Aleppo Recaptured in Joint Operation#Kurdish fighters of People's Protection Units in a concerted operation, backed by joint #Russian and #Syrian air cover, managed to establish full control over the #Menagh Air base, 6 kilometers South of #Ezaz town in #Aleppo province, and restored total security to the strategic facility.Early this week, Kurdish fighters in a similar concerted action managed to win back a military base north of Aleppo and several other sites in the region formerly held by the terrorists.During the intensive ground offensive, the mainly Kurdish force, helped by joint Russian and Syrian jets, liberated Military Base 55 in Northern Aleppo, consolidating the anti-militant pool's grip on newly emancipated Aleppo-Ezaz road, which was the main supply route of militants in northern Syria's territories near #Turkish border.R.D #Syria_Pulse
Posted by Syria Pulse on Thursday, February 11, 2016

Intensi combattimenti di fronte ad Al-Sin e Jubb al-Kalb tra la Forza Tigre e i tagliagole dell'ISIS!

Per tutta la giornata di ieri si sono susseguiti scontri e bombardamenti tra le posizioni dell'Esercito Siriano esteso a Nord-Ovest della base aerea di Kuweyres e le forze del Daash che cercano di arginarne l'avanzata sia verso la parte orientale del sobborgo industriale aleppino di Sheikh Najjar (che segnalerebbe la chiusura di una enorme sacca tra l'Aeroporto di Aleppo e Kuweyres) ma anche di prevenire la conquista da parte governativa di Al-Sin e Jubb al-Kalb.

A Daraya i Commando siriani eliminano 37 terroristi di Ajnad Sham e conquistano il loro arsenale!

Una task-force di Commando delle Forze Speciali siriane, sostenuta da miliziani della NDF ha condotto un 'raid' all'interno del Quartiere delle Associazioni di Daraya, nel Ghouta Ovest del Governatorato di Damasco, colpendo e distruggendo una base di Ajnad Sham.

Ben 37 combattenti takfiri, sorpresi all'interno o attorno al loro covo, sono caduti sotto lo spietato fuoco incrociato delle truppe governative, che hanno poi preso completo possesso dell'arsenale celato all'interno del rifugio: una vera santabarbara di fucili d'assalto, mortai, lanciarazzi, granate e missili, mine e bombe, più notevoli quantità di munizoni ed esplosivi ancora da confezionare.

Quasi completati i preparativi per l'offensiva finale contro la roccaforte di Kinsibba!

Ancora una volta le forze siriane hanno preso di sorpresa i terroristi takfiri spostando improvvisamente il 'focus' delle loro operazione nell'estremo NordEst della Provincia di Latakia; se appena ieri sembrava che i comandi governativi volessero concentrarsi prima sulla presa di Kabani, adesso siamo raggiunti dalla notizia che a Sud di Kinsibba lo schieramento di forze per l'assalto finale contro Kinsibba potrebbe essere ormai completato.

Kataeb Hezbollah mobilita le proprie forze per "parare" un possibile attacco saudita alla Siria!

Kataeb Hezbollah é una delle realtà più importanti della militanza sciita uscita dal 'calderone' irakeno; nata nel 2003 come organizzazione di Resistenza all'occupazione Usa, é cresciuta e si é sviluppata divenendo sempre più simile a un esercito semi-professionale sul modello dell'originario Hezbollah libanese, ma ha compiuto un ulteriore salto di qualità nel 2013-2014 quando, con l'emergere della minaccia dell'ISIS molti Sciiti che si erano arruolati nelle forze regolari irakene, capendo come gli Americani non avessero per niente addestrato a sufficienza l'Esercito regolare (con l'intenzione proprio di far sprofondare la Mesopotamia nel Caos dopo il loro 'ritiro' del 2011, come scusa per poter tornare in forza nel paese), si unirono alle sue fila potandosi dietro tutte le armi e gli equipaggiamenti che potevano.

Kataeb Hezbollah, che contava a stento 2000 combattenti nel 2010 crebbe fino ad averne circa 40mila nel 2014 (e oggi questa cifra é sicuramente, ulteriormente lievitata) ed ha a disposizione ormai mezzi blindati da fanteria, carri armati, artiglieria pesante convenzionale, oltre ai "consueti" sistemi d'arma di una milizia semiprofessionale come mortai, MRL mobili e razzi pesanti da battaglia su vari tipi di trasporto.