martedì 14 dicembre 2010

Media in fermento per la grande manifestazione di Hamas a Gaza.

Centinaia di giornalisti e dozzine di troupe televisive si preparano a 'coprire' il raduno annunciato per oggi dal movimento musulmano di Resistenza Hamas, come culmine della rassegna di celebrazioni per il 23 anniversario della propria fondazione, avvenuta nel 1987, al tempo della prima Intifada, quando il likudnik Yhtzak Shamir, ex-terrorista della Banda Stern, raccomandava alle sue truppe di "rompere gambe e braccia" ai ragazzi palestinesi lanciatori di pietre (e loro, ovviamente, non se lo facevano ripetere due volte - cfr. video da 0:55 in avanti).



Il comunicato di Hamas non é una vuota vanteria, come può facilmente verificare chiunque si trovi nella Striscia di Gaza; come un territorio così provato, angustiato, aggredito di continuo e sottoposto allo spietato e brutale assedio sionista riesca tuttavia a esprimere così tanto fermento ed anticipazione per una celebrazione che non é solo un anniversario politico e religioso, ma assume valenze culturali, sociali e storiche (conseguenti al fatto di quanto Hamas sia riuscito a "diventare Gaza" vanificando quindi ogni tentativo sionista di 'mettere un cuneo' fra l'organizzazione il popolo dapprima con il blocco, poi con il pogrom militare, infine con l'inasprimento dell'assedio) é un mistero la cui soluzione si troverebbe solo con un attento studio comparativo della situazione a Gaza con l'Assedio di Leningrado del 1941-44 e, forse ancora più calzante, di quello di Sarajevo del 1992-96.

Stime semi-ufficiali del Governo palestinese espresso da Hamas valutano in 300 il numero delle testate accreditate con reporter e/o fotografi e a 70 quello delle televisioni e agenzie palestinesi, arabe ed internazionali; l'evento si terrà oggi 14 dicembre in Piazza del Battaglione Verde, nel pieno centro di Gaza City. "I rappresentanti dei media hanno iniziato i loro preparativi giorni e giorni addietro", rivela un portavoce di Hamas, "il nostro ufficio stampa ha visto un livello di interesse inusitato anche da troupe di paesi e agenzie solitamente non eccessivamente interessate a quest'area, come ad esempio il Sud America, o la Cina".

Analisti, 'pundit' e 'mediorientologi' di ogni statura e reputazione sembrano ansiosi di valutare l'evento, vedendo in esso un interessante "barometro" del sostegno e dell'entusiasmo che Hamas, ormai di gran lunga la più credibile e rispettata forza di Resistenza palestinese, sappia mobilitare nella popolazione della Striscia.

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