mercoledì 20 aprile 2011

Raed Salah e consorte, rilasciati su cauzione, denunciano i loro persecutori


Il capo della Fratellanza musulmana in Israele Raed Salah ha dichiarato che i soldati delle forze sioniste d'occupazione che hanno arrestato lui e la moglie al posto di blocco di Gerico presso il cosiddetto "Ponte Allenby" si siano 'lasciati andare a comportamenti stupidi e razzisti', per chiedere conto dei quali lo Sceicco ha già sporto regolare denuncia, subito dopo essere stato rilasciato su cauzione dal centro detentivo di Maskoubia.

La coppia stava tornando a casa insieme ad amici dopo avere effettuato un pellegrinaggio minore (la 'Umrah') raccomandato dalla religione musulmana, quando si sono visti bloccare all'entrata del posto di blocco sul confine tra Cisgiordania e Giordania. A quel punto la signora Salah si é vista letteralmente aggredita col pretesto di una superflua e ingiustificata perquisizione corporale, alla quale, ovviamente, si é opposta fermamente, sostenuta in ciò dal marito.

"E' ovvio che i soldati sionisti si siano accaniti contro mia moglie nel tentativo di suscitare una mia reazione; io ho dichiarato loro che mia moglie aveva tutti i diritti di rifiutare un simile trattamento ed a quel punto siamo stati fermati e portati alla stazione di polizia adiacente, da lì poi al centro detentivo di Maskoubia".

"Il nostro arresto é stato un completo abuso e a tale riguardo ho compilato tre denunce: la prima diretta verso gli uomini che fisicamente hanno oltraggiato e minacciato me e mia moglie, oltre che i nostri amici, la seconda all'ufficiale in comando che ci ha rivolto frasi ed epiteti ingiuriosi e la terza verso quei militari che fisicamente hanno cercato di spogliare mia moglie. Gli addebiti contro queste persone verranno portati avanti fino a quando non riusciremo a ottenere giustizia, anche a costo di dover bypassare i tribunali sionisti e portare le carte davanti a ogni genere di corte internazionale".

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