martedì 24 maggio 2011

L'attaché militare israeliano é stato espulso dopo tre anni di "avvertimenti" russi


Cotinuano a emergere dettagli sgradevoli e compromettenti riguardo allo scandalo spionistico moscovita che é costato una ignominiosa espulsione all'attaché militare sionista Vadim Lederman, colpevole di aver cercato di mettere le mani su documentazioni riservate riguardanti i rapporti militari tra Mosca e diversi paesi arabi quali Siria, Egitto, Libano e altri. Nella "Pravda" di oggi si può leggere come, a più riprese, Lederman abbia cercato di ottenere tali documenti da personale militare russo violando a più riprese la 'Convenzione di Vienna sulle Relazioni Diplomatiche'.

Volendo evitare di dare risalto alla cosa Mosca mise in guardia Lederman ben tre volte prima di fermarlo lo scorso 12 maggio durante un finto "incontro" per visionare i documenti in seguito al quale, dopo lunghe ore di confronto e interrogatorio all'infido diplomatico furono lasciate 48 ore per lasciare la Repubblica Federale Russa. Gli 'avvertimenti' a Lederman datavano novembre 2009, aprile e dicembre 2010; dopo ciascuno Lederman finse di accettare l'invito a cessare le sue attività spionistiche, solo per riprenderle in un secondo momento.
Nel generale peggioramento delle relazioni russo-israeliane il Ministro delle Emergenze Sergej Shoigu, che avrebbe dovuto recarsi a visitare la capitale sionista Tel Aviv ha "indefinitamente rimandato" il viaggio ufficiale, secondo quanto riportato dalla France Press. Shoigu avrebbe dovuto siglare protocolli di accordo e cooperazione, che restano ora come 'sospesi a mezz'aria'.
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