domenica 22 gennaio 2012

Generale sionista lancia l'allarme: "Con questo regime di tagli il sistema dei riservisti andrà al collasso totale!"


Riprendiamo dal tabloid serale sionista "Ma'ariv" la notizia che il Brigadier-Generale Shuki Ben Anat ha lamentato pubblicamente lo stato di sfilacciamento e inefficienza in cui, grazie ai recenti pesanti tagli ai budget militari imposti dal Governo Netanyahu per cercare di affrontare la gravissima crisi in cui versa l'economia del regime ebraico, sarebbe piombato il sistema di mantenimento, addestramento ed eventuale mobilitazione delle riserve dell'esercito sionista di occupazione.

"Il Governo ha totalmente ignorato le necessità economiche delle reclute e del personale militare, bisogna trovare soluzioni soprattutto per i riservisti, in maniera che possano continuare a vivere e mantenere le proprie famiglie durante il servizio, altrimenti entro una generazione non sapremo più chi chiamare alle armi in caso di necessità".

Al Sottocomitato parlamentare per la Piccola e Media Impresa il fascicolo dei soldati di riserva titolari di attività indipendenti che sono costretti a chiuderle quando vengono richiamati per addestramenti od operazioni con le loro unità della riserva é stato sollevato e dibattuto a lungo. Il Brigadier Generale Ben Anat, interrogato, ha notato che ormai soltanto la metà dei soldati smobilitati dopo il servizio militare continuano a rispondere ai richiami delle loro unità della riserva. "In conseguenza di ciò il pool di personale addestrato disponibile come riserva dell'esercito effettivo é molto minore del normale".
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