mercoledì 4 gennaio 2012

Il Patriarca maronita accoglie delegazione di Hezbollah e dichiara: "Lo Stato deve essere aconfessionale, ma guai a pensare di separare la politica da Dio!"


Il Patriarca maronita Beshar al-Rahi si é incontrato recentemente con una delegazione del movimento sciita Hezbollah, guidata dallo Sceicco Mohammad Amro (foto sotto), riguardo alla necessità di stabilire uno stato civile e democratico nel paese che, senza pretese "laiciste" tuttavia resti imparziale e neutro riguardo alla pluralità di fede e sette religiose tradizionalmente presenti nel Paese dei Cedri, consentendo a ciascuna di vivere e svilupparsi nel rispetto e nella tolleranza reciproca.


"Lo Stato deve tenere strettamente separata questioni politiche e religiose, ma non - ha quindi prontamente puntualizzato - pensare di potere separare la politica da Dio", ha dichiarato Al-Rahi, sottolineando come cristiani e musulmani sono stati capaci di vivere in pace per secoli in Libano e, nel prossimo futuro, hanno tutte le intenzioni di ripetere con successo quel che già é riuscito loro in passato.

Il Patriarca di Antiochia si é quindi augurato che il 2012 porti tutte le benedizioni e le fortune di cui il paese ha bisogno: "Spero che, aderendo alla lettera dei valori divini su cui costruiamo giorno per giorno le nostre vite, ci riesca di godere appieno della benevolenza e delle ricompense dell'Altissimo". La delegazione sciita, per parte sua ha espresso la speranza che la leadership libanese "adotti la logica nella sua attività politica, rifiutando accuratamente dall'interferire nelle questioni pertinenti al privato dei cittadini; il Libano" ha articolato Amro "Non si può permettere ora come ora nessun tipo di instabilità: politica, militare o di sicurezza".
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