domenica 6 aprile 2014

30 anni fa, un importante passo nella franca ed onesta alleanza tra Repubblica Araba Siriana e Repubblica Islamica Iraniana!!

Nel 1984, combattendo per difendere i propri confini e la propria Rivoluzione contro Saddam Hussein (allora obbediente pedina della CIA, della Francia, della Germania e degli Emirati Arabi Reazionari -dai sauditi ai kuwaitiani a tutti gli altri...-) ufficiali della Guardia Rivoluzionaria Iraniana si recarono in Siria per apprendere dall'Esercito di Hafez Assad come operare e lanciare i razzi FROG e i missili SCUD.

Saddam, la cui aviazione non poteva azzardarsi a compiere missioni in profondità in territorio iraniano, aveva iniziato a usare gli SCUD in maniera massiccia contro i centri iraniani più popolati nel tentativo di abbassare il morale della popolazione nemica, l'aviazione iraniana non poteva replicare colpo su colpo visto che era più necessaria al fronte per sostenere le truppe sul terreno e una campagna di contro-bombardamenti l'avrebbe distolta da quel compito.

Quindi era necessario mettersi in pari con gli irakeni quanto a tecnica missilistica. La Siria di Assad, insieme a pochissimi altri paesi (Cina e Nordkorea), aiutò la Repubblica Islamica in tal senso.

Un giorno un famoso giornalista occidentale chiese ad Assad Padre: "Presidente, come mai la Siria, tra tutti i Paesi Arabi, sostiene l'Iran persiano, mentre Egitto, Giordania, Arabia Saudita, Kuwait, UAE e altri ancora sostengono l'Irak, che é un Paese Arabo come voi?", Assad rispose: "Perché so che in futuro i Persiani Iraniani saranno al nostro fianco quando tutti gli altri regimi arabi saranno impegnati a piantarci pugnali nella schiena".

8 commenti:

  1.  "Perché so che in futuro i Persiani Iraniani saranno al nostro fianco quando tutti gli altri regimi arabi saranno impegnati a piantarci pugnali nella schiena" disse colui che attaccò a tradimento l'iraq nel 1991 insieme ai "regimi arabi" che tanto disprezzava.

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    1. quanto ti brucia il culo

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  2. Nella foto, a sinistra è buon anima, padre missilistica iraniana(( tehrani moghadam )) che morto in un incidente vicino a tehran, loro erano un gruppo che sono stati mandati in Siria per imparare, la prima volta gli hanno insegnato in una caserma missilistica vera. Iraniani,gli devono.adesso Iran è fra sei paese produttore missli.

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  3. Gli Iraniani sono sempre stati un popolo istruito, ingegnoso e industrioso. Sono gli unici in Medio Oriente [in misura minore anche la Siria] che sono riusciti a sviluppare ad alti livelli la loro industria in tutti i settori, investendo [gli Iraniani come pazzi, sopratutto negli ultimi anni] notevolmente, con risultati davvero eccellenti. Questo nonostante l'Iran sia minacciato costantemente da più di 15 anni di aggressione militare americana e sionista, e nonostante sanzioni illegali e una campagna mediatica di disinformazione e odio su scala mondiale che non conosce precedenti. I rimanenti paesi della regione non sono nemmeno lontanamente paragonabili [tranne la Siria che ha, tra i suoi punti di forza, un forte apparato industriale], perchè investono i ricavi delle loro esportazioni energetiche nella finanza occidentale, acquistando i più svariati prodotti da paesi esteri, e investono molto poco sul loro territorio per costruire le loro infrastrutture strategiche. Sono parecchio dipendenti dall'estero, dalle multinazionali e dai capitali occidentali.
    L'Iran invece quasi del tutto autonomo, nelle costruzioni, nel settore militare, nell'elettronica, aerospaziale, energetica, nelle comunicazioni; Ecco perchè l'economia di Teheran regge, mentre gli altri paesi della regione [Arabia saudita in testa] sono molto vulnerabili alla speculazione della finanza occidentale e sionista, e ad eventuali ritorsioni politiche nel caso non rimangano "allineati" all'occidente capitalista. Una volta sparite le multinazionali occidentali, questi paesi avrebbero una capacità minima di produzioni industriali autonome, paradossalmente anche in campo energetico [la tecnologia di estrazione e lavorazione la detengono le multinazionali petrolifere occidentali, le quali pagano una percentuale al governo del paese in cui operano. Il governo deve poi ricomprare prodotti petroliferi raffinati come benzine, Kerosene, Gasolio, ecc, che consuma per uso nazionale].

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  4. E' tuttavia un peccato che l'Iran non abbia deciso di investire nello sviluppo dell'energia nucleare da fusione, insistendo invece nella vecchia via della fissione. I talenti ce li ha, l'aiuto russo pure ( i Tokamak sono un progetto russo).

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    1. Anche se non ho alcuna indicazione, non è tuttavia da escludere che gli Iraniani stiano portando avanti ricerche in tal senso, in tal caso quasi sicuramente riservate per evitare interferenze esterne, sabotaggi e uccisioni di scienziati e ricercatori da parte dei "soliti noti". Se saltasse fuori che l'Iran porta avanti ricerche ed esperimenti sulla fusione nucleare, l'occidente e sopratutto i sionazisti si metterebbero a strillare isterici, ed i media mainstream comincerebbero a farfugliare e blaterare di "programmi militari Iraniani per arrivare a costruire la bomba a fusione termo-nucleare" [la bomba H, quella che impiega gli isotopi dell'idrogeno], per "incenerire israele"... Te lo immagi Netanyhau [o come diavolo si chiama] alle nazioni unite, che parla di improbabili "linee rosse" con tanto di illustrazione della bomba con la miccia accesa stile willy il coyote?... con tutti i funzionari degli altri paesi divertiti che se la ridono sotto i baffi!... Inoltre, le ricerche connesse alla fusione nucleare, sopratutto la fusione fredda, sono foriere di potenziali grandi applicazioni in ambito militare ed economico. Quindi non mi stupirebbe se gli Iraniani stessero portando avanti ricerche in tal senso, e sarebbe comprensibile se lo facessero in modo riservato. Ad ogni modo, lo sviluppo della fusione nucleare non credo sia attualmente un priorità strategica per l'Iran, ed i costi per avviare e tenere in piedi una ricerca simile, compresi i relativi esperimenti scientifici, costerebbe senza dubbio decine, se non centinaia di miliardi. Senza dimenticare che ci sono di mezzo gli interessi economici del settore petrolifero.

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  5. Vero; ma il petrolio, ed i relativi interessi, sono tutt'altro che eterni.

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    1. Vero anche questo, ma l'Iran di petrolio e gas ne ha davvero tanto, e a meno che non arrivano a livelli di estrazione e raffinazione altissimi, tali da consumare il totale delle riserve in pochi anni, le loro riserve potranno pompare per decenni, anche se arrivassero ad estrarre tanto quanto i sauditi. Se poi dovessero mettersi, in anni futuri, a praticare il fraking ed estrarre il gas di scisto [un gas impuro e con meno potere calorifero rispetto al metano], estraendolo dalle rocce porose frantumate, allora ne avrebbero davvero per un sacco di anni. Il punto è che il fraking non è economicamente vantaggioso, è pericoloso, ed il gas è molto impuro e ha meno potere calorifico del metano, pur costando il doppio, e non credo che gli Iraniani che posseggono enormi riserve di greggio e gas, abbiano interesse a questo genere di attività.

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