martedì 27 gennaio 2015

1985: Quando Demis Roussos e Imad Mugnyieh festeggiarono insieme a bordo del TWA 847

Mentre mezzo mondo si 'strappa le vesti' per un Greco piacione e sornione che secondo chi scrive riserverà parecchie amare sorprese a chi gli ha concesso il voto, questo nostro mondo travagliato si ritrova un po' più grigio e un po' più triste per essere stato abbandonato da un grande artista dalla profonda, vibrante anima mediterranea: Greca ed Egiziana e solare e salmastra come i riflessi dorati del mare che ci bagna e ci unisce tutti quanti siamo, affacciati attorno a questo bacino che é stato (ma può tornare a essere ancora), utero fecondo di Civiltà, Culture, Religioni, Mitologie e Imperi.
Parliamo, ovviamente, come si evince dalla foto in apertura, del grandissimo Demis Roussos, al secolo Artemios Ventouris Roussos, che balzò agli onori delle cronache musicali a partire dagli anni '60 come voce degli Aphrodite's Child, band in cui militava a fianco del cugino Evangelos O. Papathanassiou, poi diventato famosissimo come 'Vangelis' per i duetti con Jon Anderson e per le sue colonne sonore.

Roussos, che poi proseguì la sua carriera come celebratissimo solista, non aveva mai fatto mistero di godere appieno dei piaceri della vita, specie di quelli della tavola (un album degli Aphrodite's Child porta la dicitura: "Composto interamente sotto gli effetti del Sahlep), e forse anche per questo ci ha lasciato alla non proprio avanzatissima età di 68 anni, ma il motivo per cui lo menzioniamo su queste pagine, più che per i suoi mille successi musicali, é legato a un episodio della sua vita che lo vide direttamente coinvolto nella lotta di liberazione del popolo libanese, e addirittura in un'operazione di Resistenza del grande Imad Mugniyeh, il martire di Hezbollah il cui figlio Jihad ha seguito le stesse orme cadendo vicino Quneitra pochi giorni orsono.

Il grande cantante greco infatti si trovava a bordo del volo TWA 847 (Cairo-Atene-Roma-Boston-LA-San Diego) che dal 14 al 17 luglio 1985 venne sequestrato da un commando di combattenti libanesi che chiesero la liberazione di 766 sciiti rapiti dalle forze di invasione sioniste nel corso della loro occupazione del Sud del Libano.

Nel corso del sequestro l'aereo venne portato a Beirut, poi ad Algeri (dove un commando di dodici uomini armati, tra cui Imad Mugniyeh, salì a bordo), poi di nuovo a Beirut, di nuovo ad Algeri e infine per l'ultima volta a Beirut. Gli ostaggi vennero liberati a poco a poco durante tutte queste fermate, con gli ultimi 39 consegnati a fine giugno alla Croce Rossa che li portò a Damasco da dove vennero tutti riportati alle loro patrie.

Il sequestro vide l'uccisione di un militare della Marina Usa (che a quell'epoca bombardava e colpiva il Libano secondo le direttive 'rambiste' del cretino della Casa Bianca dell'epoca, Ronnie Reagan) ma, quando il commando seppe che il famoso cantante Demis Roussos era a bordo e che soprattutto il 15 luglio cadeva il suo compleanno, si procurarono una chitarra e un dolce e lo invitarono a celebrare con loro il suo genetliaco. Roussos, liberato il 19 luglio, descrisse i suoi sequestratori come: "Persone molto educate, decenti, rispettose".
Roussos poco dopo la sua liberazione,
Ovviamente, Imad Mugniyeh e i suoi compagni non facevano quello che facevano per odio o per malvagità, ma per ridare la libertà a quasi 800 loro connazionali, sottoposti ad angherie, a torture, a indegnità, per mano dei sionisti e dei loro leccapiedi dell'SLA di Saad Haddad nell'infame 'lager' di Khiam e questo, Demis Roussos, il solare, passionale, mediterraneo cantante greco, doveva averlo capito benissimo. 






8 commenti:

  1. Un altro grande se ne andato ... Pace all'anima sua ... e Onore alla sua persona

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  2. Le dico semplicemente questo: si vergogni!!! Un articolo cosi' fazioso ben poche volte mi è capitato di leggerlo. Io non posso certo sapere quali siano state esattamente le dichiarazioni di Demis Roussos all'indomani del suo rilascio ma io vorrei vedere lei in quella situazione per cui non sai se ci lascerai le penne e non sai se faranno del male alla tua compagna (in quel viaggio era con lui Pamela la donna che Demis ha sposato in terze nozze) poichè risulta dal suo passaporto che è nativa degli Stati Uniti. Senza contare poi che in seguito Demis smenti' quello che avevano scritto i giornali ma questo naturalmente lei non lo scrive! No! Bisogna per forza spalare sterco su una persona senza lasciarle nemmeno il beneficio del dubbio. Magari le sta antipatico come personaggio, per carità, non discuto su questo perchè anche io ho il mio nutrito gruppetto di artisti che mi stanno proprio sullo stomaco sia come personaggi che, a volte, anche come artisti. Ma le dico una cosa: mai mi son permessa di accusarli di cose gravissime come fa lei con Demis accusandolo di simpatie filoterroriste.

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    1. Le dichiarazioni di Roussos sull'avvenimento sono esattamente quelle riportate.

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  3. To use polite terms, I would say that this article is disgusting when the author describes the episode in which Roussos would have "celebrated" his birthday with the kidnappers. Unfortunately articles like this do not describe the episode just like occurred, but end up revealing the author's interpretation about the fact.
    What the author forgets is that he was not there, suffering the panic that the situation imposes on victims.
    I have been the victim of theft at gunpoint, being confined to a salon next to other people. The situation is tremendously awful. I believe that the villain who did that is an inhuman criminal who should be punished for his crime. But I also have to say that he never treated one of us with violence. Actually he was polite throughout the assault.
    If Demis really stated that the kidnappers were polished, it does not mean that he approved what they did.
    People should be against the kidnappers and their violence and never against their victims.
    Demis Roussos was such a sensible, sensitive and talented artist. The author of this should respect him, his family and fans around the world.

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    1. Check out Roussos' own words regarding the episode, you filthy siphilitic whore.

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    2. Ma bravo! Pure gli insulti! Guarda ti rispondo per l'ultima volta e poi segnalo il tuo blog a chi di dovere perchè a questo punto non meriti altro (e non meriti nemmeno che ti dia del lei). Luisa non ti ha rivolto insulti ma d'altronde di essere uno che il rispetto non sa manco dove stia di casa, lo avevi già dimostrato ampiamente e non ci potevamo aspettare una risposta diversa. Stendo un velo pietoso sul tuo arrampicamento sugli specchi con la tua risposta su Demis, non ti sei nemmeno degnato di comprendere quello che avevamo scritto. Ti saluto.

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    3. Oh, well, the level in here doesn't deserve my attention. Mainly when the stupid person who writes appears as anonym.
      As for the rude words, you see when you got the point when the person use them as the only form to defense.
      Sleep with this noisy, you miserable creature.

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    4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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