mercoledì 23 agosto 2017

Fotonotizia esclusiva! In anteprima per l'Italia PALAESTINA FELIX mostra la torretta dell'ultima versione modificata dell'M-60A3 dell'Esercito Egiziano!

Più volte e con veemenza abbiamo dichiarato che l'M-1 Abrams americano nelle sue varie versioni è una patetica scusa per un carro armato, assolutamente inadatto a comparire decentemente su un moderno campo di battaglia integrato.

E con ragione, perché fa veramente schifo.

Collassa pesantemente quasi metà della sacca appena chiusa dai Siriani nella Provincia di Homs!

Nemmeno il tempo di annunciare la chiusura della seconda 'Kessel' che ha sgretolato quello che una volta era il bastione dell'ISIS nel centro della Siria, che, quasi subito dopo, una metà di essa é praticamente "implosa" su sé stessa.

Le località di Asfouriyah, KutKut, Hareef e Rawd Wahsh sono tornate in mano governativa e, di conseguenza, l'ampiezza della seconda 'pocket' si é ridotta di un buon quaranta per cento, forse addirittura della metà esatta.

Come prevedibile, l'US Navy si attacca all'ipotesi "fantascientifica" per evitare di ammettere le sue pecche e lacune!

Ammettere i propri sbagli? MACCHE'!

Confessare le proprie mancanze? GIAMMAI!

Rimettere i cadetti di Marina su un veliero a lucidare gli ottoni, scrutare l'orizzonte, prendere in mano sestanti e compassi da carteggio, squadrette e carte nautiche? MA CHE SCHERZIAMO??

LA COLPA SE LE NAVI DELLA SETTIMA FLOTTA SBATTONO CONTRO PETROLIERE, PESCHERECCI E MERCANTILI E' DI CICCIOKIM, DEI CINESI E DI PUTY!!!

HA STATO LUI! COME SEMPRE!

La risposta dei vertici dell'US Navy al disastro di Singapore é degna di una fiera del ritardo mentale.

Il crollo di un impero può essere tragico, sanguinoso, ma anche eroico in un certo senso, ce lo hanno insegnato i Romani, gli Spagnoli, Napoleone, gli Asburgo...ora gli Americani ci mostrano che può anche essere ridicolo.

La seconda sacca si chiude sugli sfortunati takfiri dell'ISIS!!

Con la situazione che vedete raffigurata nella mappa si é definitivamente chiusa la seconda sacca al centro della Siria, nella Provincia di Homs ad Est di quella di Hama e a Sud di quella di Raqqa.

Ormai non esiste nemmeno quel minimo di soluzione di continuità che rimaneva stamane, quando parlavamo di tre-quattro Km che ancora separavano le forze siriane a Sukhanah da quelle che avevano occupato Tayba e dintorni scendendo dall'Oasi di Al-Kawm.

Almeno centocinquanta miliziani filosauditi uccisi o feriti in Yemen da un bombardamento di...un jet saudita!

Chissà come deve essersi sentito il pilota del 'Tornado' o del 'Typhoon' saudita (prodotti della tecnologia aeronautica europea 'allegramente' venduti al più retrivo e medievale reame del mondo) una volta informato che la colonna di truppe e mezzi che aveva devastato coi suoi missili aria-terra nella provincia yemenita di Marib non apparteneva affatto ai combattenti di Ansarullah o all'Esercito Yemenita loro alleato ma era invece composta da miliziani fedeli al vendipatria Mansour Hadi, 'protetto' di Riyadh e degli altri petro-emirati che hanno invaso l'ex "Arabia Felix".

L'Ammiraglio Aucoin "silurato" dal comando della 7a Flotta Usa; orribile fato per i dieci marinai dispersi!

19 agosto 2016 - la USS Louisiana va a sbattere contro la USNS Eagleview

9 maggio 2017 - la USS Lake Champlain cozza contro un peschereccio sudkoreano

17 giugno 2017 - la USS Fitzgerald sbatte contro la portacontainer ACX Crystal, sette morti

21 agosto 2016 - la USS McCain impatta contro la petroliera Alnic MC, dieci dispersi che tra poco saranno confermati come morti.

Le truppe di Assad espandono ancora la loro area di controllo prima di chiudere del tutto la seconda "sacca" nella Siria centrale!

Dahr Hamra, Latum Gharbi, Dahr Matla, Kuwayr, Qasr Hayr Sharqi e Souk sono le località circostanti la cittadina di Taybah che sono state riconquistate nelle ultime ore dalle truppe siriane che, da Nord, stanno scendendo verso Sukhanah.

Con la conquista di Dahr Matla ormai mancano meno di 3 Km alla chiusura della seconda "sacca" nella Siria centeale ma praticamente il passaggio é già chiuso dal "controllo fuoco" delle unità schierate a Nord e a Sud di esso quindi praticamente é molto meglio (come infatti hanno scelto di fare i comandanti siriani) espandere l'area di controllo per evitare che magari un attacco disperato dell'ISIS consenta a una colonna più o meno numerosa di fuggire verso Est.

martedì 22 agosto 2017

Tal Afar sta venendo liberata! I quartieri di Askari, Nasr, Noor, Jazirah e Kifah già occupati dalle truppe irakene!

ANCORA UNA FOTONOTIZIA!

Come si vede da questa mappa i quartierei di Askari, Nasr, Noor, Jazirah e Kifah a Tal Afar sarebbero già stati liberati dai takfiri dell'ISIS.

La notizia della liberazione della raffineria di Al-Sakak avrebbe causato un fuggi fuggi generale dai ranghi del "califfato".

Té, caffé, olio di palma e quasi 600 milioni di Euro come pagamento per gli 11 Su-35 acquistati dall'Aeronautica Indonesiana!


Il valore del contratto siglato a Giacarta dall'agenzia commerciale statale Perusahaan Perdangangan Indonesia coi rappresentanti del conglomerato (statale anch'esso) Rostec per la vendita all'Avazione Indonesiana di undici modernissimi Sukhoi-35 è di circa un miliardo di Euro.

Ma solo seicento verranno pagati "cash".

Per vari anni infatti l'Indonesia si é impegnata a fornire a Mosca ingenti quantità di té, di caffé e soprattutto di olio di palma, l'ottimo prodotto alimentare fondamentale per centinaia di preparazioni industriali sottoposto in Occidente ad assurde campagne diffamatorie per colpire l'economia indonesiana "colpevole" di fare troppi affari con Russia e Cina e di allontanarsi dal 'recinto' imperialista.

Mentre Al-Amaq spara balle e panzane gli irakeni riconquistano la raffineria di Al-Sakak nonostante i tentativi di sabotaggio dell'ISIS!

Oggi gli aggiornamenti che ci stanno arrivando ci facilitano molto il lavoro visto che approfondiscono e dettagliano ulteriormente argomenti che abbiamo già toccato, dandoci modo di costruire quelle 'interconnessioni tra notizie' che secondo noi sono la vera forza di un blog giornalistico come PALAESTINA FELIX.

Poco dopo aver postato la news sulle panzane di Al-Amaq che si inventa autobombe e cacciabombardieri USA che fanno strage di truppe irakene le truppe irakene VERE sono riuscite, all'estremo Est della sacca di Tal Afar a strappare all'ISIS la raffineria di Al-Sakak.

Anche la sacca dell'ISIS a cavallo tra Libano e Siria é in via di schiacciamento, pressata da Armee Libanaise a O e da Siriani ed Hezbollah ad Est!

Iniziata a luglio scorso contro i wahabiti di Al-Nusra la battaglia congiunta di Armee Libanaise, Hezbollah ed Esercito Arabo Siriano sta proseguendo anche in questi giorni per distruggere anche la sacca occupata dai takfiri dell'ISIS tra Al-Qaa e Ras Baalbek e nel Qalamoun Occidentale oltre il confine con la Repubblica Araba.

I takfiri di Al-Amaq arrivano a inventarsi inesistenti attacchi aerei americani a loro favore!

Per tentare di ravvivare le ormai flebili speranze di sopravvivenza dei loro amici barbuti intrappolati a Tal Afar l'agenzia stampa dell'ISIS (Al-Amaq) non sa fare altro che inventarsi notizie inesistenti.

La prima di esse é un immaginario attacco con autobombe nell'Est della sacca ormai in fase di schiacciamento che avrebbe ucciso quasi 40 soldati irakeni e miliziani sciiti (non presenti in quella zona) e avrebbe distrutto 3 'cougar' (chissà che vuol dire), 5 jeep Humvee e tre 'veicoli casuali'.

Ma la più gustosa é la seconda, che racconta come l'USAF sarebbe nuovamente intervenuta a favore dell'ISIS uccidendo una quarantina di irakeni con un bombardamento sul villaggio di Kerkari.

Meno di 5 Km per congiungere le branche della seconda "tenaglia" di Hama Est!

Al-Latum, l'omonimo 'Wadi', Wadi Qasim, Dahr al-Matla e il Posto di Blocco di Saroukh sono stati conquistati dalle forze siriane che in questa maniera hanno pressoché chiuso anche la seconda "sacca" di Hama Est, come dimostra eloquentemente questa mappa aggiornata che pubblichiamo con estremo piacere.

Solo pochi mesi fa l'ISIS continuava a minacciare Palmyra/Tadmur e addirittura la Base Aerea di Tiyas, adesso sta venendo schiacciato e accartocciato negli spazi residui che vedete qui sopra.

La Marina americana dopo il disastro del "McCain" blocca tutte le sue operazioni a livello mondiale!

Aggiornamenti e nuovi dettagli sul grave incidente marittimo che ha visto a poca distanza da Singapore il Cacciatorpediniere Lanciamissili classe Arleigh Burke "John S. McCain" sbattere contro una petroliera.

La nave in questione era la Alnic MC costruita nel 2008 lunga 183 metri, pesante 50mila tonnellate a pieno carico e battente bandiera (ovviamente) liberiana.

Risulta di proprietà della "Energetic Tank Inc." e operata dalla "Stealth Maritime Corporation S.A.".

E 'Stealth' lo é stata davvero se il Caccia americano non l'ha vista e ci ha cozzato contro!

lunedì 21 agosto 2017

A Bengasi Haftar riceve un trasporto aereo siriano, sono armi per il suo esercito??

Per la prima volta dal 2011, un aereo da trsporto siriano é atterrato all'aeroporto di Benina a Bengasi, nella parte di Libia controllata dalle forze del Generale Khalifa Haftar.

Apparentemente si è trattato di un volo commerciale tra Damasco e Bengasi, ma oltre al carico, di cui non si conosce la natura, anche funzionari siriani sono arrivati nella "capitale" di Haftar.

Si ritiene che Mosca incoraggi Assad a intensificare gli scambi con i paesi arabi schierati contro il terrorismo islamista.

Video russi riprendono la distruzione di un convoglio dell'ISIS che ha causato oltre 200 perdite al sedicente "califfato"!

Almeno duecento militanti dell'ISIS che cercavano di guadagnare le posizioni intorno a Deir Ezzour sono stati eliminati da cacciabombardieri russi che si sono avventati sul loro convoglio distruggendo una ventina di veicoli leggeri e alcuni blindati e corazzati.
I veicoli provenivano da Homs e da Raqqa, dove l'ISIS sta rapidamente sgomberando posizioni che aveva mantenuto per anni sotto la crescente pressione delle avanzate governative.

Il Cacciatorpediniere "McCain" sbatte contro una petroliera a Est di Singapore e si perde per strada dieci marinai!

Il Cacciatorpediniere Lanciamissili "John S McCain", intitolato all'Ammiraglio padre del Senatore McCain (senza le cui raccomandazioni 'testa di patata' non avrebbe nemmeno potuto cominciare la sua totalmente disastrosa carriera militare...figuratevi che pure essendo 'figlio di' riuscì a piazzarsi SETTECENTONOVANTESIMO su 795 cadetti all'Accademia Navale) é andato allegramente a sbattere contro una petroliera meno di dieci ore fa nel mare a Est di Singapore.

Ancora una volta semplici navi mercantili si rivelano letali pericoli per i vascelli della flotta americana visto che l'impatto ha fatto finire fuoribordo dieci marinai, ne ha feriti gravemente cinque (quattro sono stati evacuati per via aerea a Singapore) e ha perforato lo scafo allagando la sala macchine e la sala comunicazioni.

Le forze irakene iniziano a schiacciare la 'sacca' di Tal Afar, liberati i villaggi di Abu Sheka e Halawah!

Come annunciato nei nostri articoli precedenti non esiste quasi "partita" tra le forze irakene concentrate intorno a Tal Afar e gli ultimi takfiri dell'ISIS che disperatamente tentano di difenderla: oltre 20.000 combattenti irakeni tra soldati, poliziotti, uomini dell'Antiterrorismo e miliziani popolari, dotati di artiglierie, blindati, corazzati, lanciarazzi e una costante copertura aerea garantita dagli elicotteri Mi-28 e Mi-35 e dai 'tank volanti' Su-25 contro circa 2000 takfiri dotati per lo più di armi leggere e medie.

Anche Taybah é presa! Adesso mancano appena 20 Km alla chiusura della seconda "sacca" di Hama Est!

L'AUDACE, TOUJOURS, TOUJOURS L'AUDACE!!!!

Di fronte ai tentativi yankee di aiutare gli amici dell'ISIS con bombardamenti intimidatori i comandi siriani hanno ormai una contromisura impareggiabile: CONTINUARE AD AVANZARE!

Solo in questa maniera infatti si vanifica lo scopo di queste minacce para-mafiose, ogni contegno più cauto non farebbe che incoraggiare i gangster a stelle e strisce.

Invece continuando le avanzate e la riconquista di postazioni strategiche diventa sempre più autoevidente che i tentativi americani di invertire la tendenza delle operazioni militari siriane sono del tutto senza speranza.

domenica 20 agosto 2017

La Guida Suprema Ayatollah Khamenei nomina l'Ex-Ministro della Difesa Dehqan Consigliere-Capo per l'Industria della Difesa!

La posizione di Ministro della Difesa della Repubblica Islamica dell'Iran ha visto da poco un avvicendamento.

Hossein Dehqan, Generale della Guardia Rivoluzionaria, é stato sostituito con il Generale dell'Artesh (Esercito) Amir Hatami.

La scelta del Presidente Rohani ha diffuso un po' di preoccupazione in certi ambienti, alcuni commentatori vi hanno visto niente di meno che "l'indebolimento" dell'IRGC o addirittura un cambio di rotta nel sostegno a Hezbollah, alla Siria e alle milizie irakene anti-ISIS.

Ovviamente tali cassandre a tempo perso non sanno nemmeno di che cosa stanno parlando.

Nuovo scatto dai dintorni di Tal Afar mostra quanto sia intensa la mobilitazione per la riconquista della 'roccaforte' dell'ISIS!!

Ancora una FOTONOTIZIA per ravvivare questa domenica agostana, fornendo anche in un periodo in cui ferie, mare, escursioni e passeggiate occupano la mente della maggior parte degli Italiani il consueto servizio di blogging giornalistico con notizie, scatti, testimonianze fornite quasi in presa diretta rispetto a 'media outlet' ben più blasonati, ricchi e finanziati di noi.

Questa foto viene dai dintorni di Tal Afar e mostra un'immensa autocolonna di pickup e fuoristrada militarizzati, le famose "tecniche" diventate pane quotidiano per ogni milizia semi-regolare del Terzo Mondo a partire dagli anni '80 quando in diverse parti dell'Africa si cominciò a parlare di TOYOTA WARS.

Mezzi blindati e corazzati russi recentemente ceduti ai Siriani avvistati nella zona ad Ovest di Aleppo!

Diversi carri armati T-90 e blindati cingolati MT-LB sarebbero stati osservati in azione intorno alla metropoli di Aleppo.

La presenza di questi mezzi, recentemente trasferiti dalle forze russe a quelle siriane, indicherebbe che l'area rimasta negli ultimi mesi particolarmente tranquilla, eccezion fatta per sporadiche rotture della tregua da parte takfira, prontamente rintuzzate dalla massiccia reazione governativa, potrebbe tornare presto a essere interessata da una massiccia operazione militare.

Il Premier Abadi in diretta televisiva lancia l'ultimatum ai takfiri di Tal Afar: "Arrendetevi, é la vostra ultima speranza!"

"O vi arrendete subito, oppure morirete".

Questo il chiaro messaggio inviato dal Premier irakeno Haider Abadi in una dichiarazione televisiva ai terroristi dell'ISIS che ancora occupano Tal Afar e i suoi dintorni.

Abadi ha augurato rapida e decisiva vittoria alle forze irakene (polizia, antiterrorismo, Esercito regolare e milizie popolari) che hanno appena terminato il loro schieramento intorno alla 'sacca' nella Provincia di Mosul, rimasta ultimo bastione del 'Daash' dopo la riconquista della metropoli capoluogo.

Militanti di Hezbollah issano "La Rojigualda" sulle colline strappate ai terroristi takfiri per onorare le vittime di Barcellona e Cambrils!

FOTONOTIZIA Di fronte ai continui attacchi terroristici di marca wahabita e takfira che cosa dovrebbe fare l'Europa?

Limitare al massimo l'afflusso di immigrati dai paesi i cui abitanti (anche se di seconda, terza o quarta generazione) si sono resi responsabili di attacchi.

Arrestare tutti i predicatori wahabiti, imporre controlli severissimi sulle moschee e sui centri di preghiera, imponendo un "patentino" per la predicazione da ottenersi dopo strettissimi controlli delle autorità preposte.

sabato 19 agosto 2017

Jet americani aiutano ancora una volta l'ISIS colpendo le forze siriane che difendono Kadir!

Ancora una volta con una vigliaccheria senza confini i jet americani sono corsi a dare man forte all'ISIS cercando di ritardare la chiusura della seconda "sacca" nella Siria centrale.

Secondo diversi rapporti gli aerei yankee avrebbero colpito le posizioni della Forza Tigre poste a difesa del villaggio di Kadir, conquistato la scorsa settimana con la mirabile operazione eliportata di cui abbiamo svelato oggi i più minuti dettagli.

Mille giovani palestinesi di Gaza completano il loro addestramento nelle Brigate Qassam di Hamas!

Ancora una volta siamo in grado di mostrarvi foto esclusive che danno uno sguardo unico e approfondito sullo scenario mediorientale.

Questi scatti sono stati presi a Gaza, durante la cerimonia conclusiva dell'addestramento-base di mille nuovi militanti delle Brigate Ezzedine al-Qassam, la formazione combattente di Hamas.

Questi giovani hanno deciso di dedicare le proprie vite alla difesa delle loro famiglia e delle loro comunità, accettando di affrontare un nemico vigliacco ed estremamente più armato (grazie agli emolumenti Usa come "aiuto al terzo mondo" ed europei come "risarcimento per l'olocau$to"), sapendo di poter contare su pochissimi alleati.

Le forze irakene hanno spostato intorno alla 'sacca' di Tal Afar le loro unità migliori per stritolare e cancellare il più grande avamposto dell'ISIS rimasto dopo la riconquista di Mosul!

FOTONOTIZIA

Ecco come si presenta la situazione intorno alla sacca di Tal Afar, nella Provincia di Mosul, rimasta la più grande 'roccaforte' dell'ISIS dopo la completa riconquista del capoluogo del Nord dell'Irak.

Come si vede dopo il necessario periodo di riposo e reintegro delle unità maggiormente usurate nei mesi di combattimento all'interno e attorno alla grande metropoli le migliori forze dell'apparato militare e di sicurezza di Bagdad sono state concentrate intorno al 'calderone' e sono pronte a muovere per schiacciarlo.

Le foto qui di seguito vengono proprio dai dintorni di Tal Afar e mostrano le colonne meccanizzate che si sono spostate per concentrare le forze indicate sulla mappa.

Nuovi dettagli e particolari sull'elisbarco guidato la scorsa settimana da Souhail 'Tigre' Hassan in persona!

Alle prime ore dell'alba del 12 agosto, esattamente una settimana fa, il Generale Souhail Hassan ha guidato di persona uno squadrone di elicotteri carichi di paracadutisti in un arditissimo sbarco aereo notturno dietro le linee dell'ISIS sull'orlo della frontiera tra i governatorati di Homs e di Raqqah.

A differenza di quanto filtrato in precedenza dobbiamo rettificare un dettaglio: i parà in questione NON ERANO membri della 'Forza Tigre' ma appartenevano alla "Forza Speciale Avioportata", la "Forza Tigre" ha contribuito con le truppe di terra che una volta effettuato lo sbarco sono avanzate raggiungendo le Zone di Atterraggio e consolidando il risultato dell'eli-assalto.

Souhail Hassan ha insistito per guidare personalmente l'assalto essendo stato addestrato come Parà prima di entrare nell'Idarat al-Mukhabarat al-Jawiyya.

Gli elicotteri da trasporto Mi-8 usati nell'operazione sono stati modificati rimuovendone i portelloni per permettere lo sbarco dei paracadutisti nel più breve tempo possibile.

I macellai wahabiti e takfiri non hanno paura dell'Europa o degli Europei, temono però Assad, Putin, Hezbollah, l'Iran e Ramzan Kadyrov!

A proposito degli attentati di Barcellona, Cambrils, Wuppertal e Turku avrete già letto abbastanza su altri outlet...quindi crediamo di non avere nulla da aggiungere, sui fatti nudi e crudi.

Pensiamo però di avere un'utile riflessione generale da fare.

Che é questa.

E' ovvio che le belve responsabili di simili atti non provino alcuna paura, alcun timore dell'Europa, degli Europei, delle loro forze dell'ordine, esattamente come non provavano alcuna paura i tre "rifugiati" ceceni che a Lloret de Mar hanno massacrato Niccolò Ciatti davanti a trecento persone che avrebbero potuto tranquillamente prenderli e linciarli, ma loro sapevano bene di avere intorno una massa di rincretiniti "petalosi" che di fronte all'orrore e alla violenza tirano fuori i gessetti e le foto dei gattini, così hanno pestato a morte l'Italiano e se ne sarebbero andati indisturbati se qualcuno non avesse chiamato la polizia.

Confermata la chiusura della 'Sacca di Aqayrbat'! Almeno 3000 Km quadrati di territorio sigillato dalle forze siriane!

Questa nuova e dettagliatissima mappa fornisce la risposta definitiva all'interrogativo se la parte più occidentale del 'saliente' dell'ISIS, quella centrata intorno ad Aqayrbat fosse stata o meno isolata e sigillata dalle forze siriane.

Come si vede nella cartina l'isolamento é totale e completo e una spessa e vasta fascia di territorio sotto controllo siriano impedisce ai takfiri di fuggire verso Est.

venerdì 18 agosto 2017

Confusione Mentale! Siti e social jihadisti sauditi pensano di essere vittime di un "complottone" american-turco-iraniano!

Per essere wahabiti, si sa, é necessario mancare di qualche rotella.

Ma per produrre una mappa come quella che presentiamo qui sopra (circolata negli ultimi giorni su siti jihadisti e su social network wahabiti presenti in Arabia Saudita) bisogna essere preda del marasma mentale più completo.

Credere che Stati Uniti d'America, Turchia e Iran siano 'partner' in un completto per smembrare l'Arabia Saudita vuol dire ignorare completamente l'attualità geopolitica.

La Turchia, una volta fedelissima alleata degli Usa ha raffreddato moltissimo le sue relazioni con Washington all'indomani del fallito golpe dell'estate scorsa.

Ecco quanto vale un "ascaro" di Casa Saoud mandato a invadere e martirizzare lo Yemen!

Le ONG occidentali vanno in Libia a "pescare" immigrati clandestini per meticciare e "multikulturalizzare" forzatamente l'Europa e preparare la società senza radici, cultura e coscienza di sé auspicata e attesa dai loro padroni dell'alta finanza e della massoneria internazionale.

Gli scafisti di Casa Saoud, più prosaicamente, vanno in Sudan e in Somalia a "pescare" mercenari negri da invare a invadere e distruggere lo Yemen.

Qui ne vediamo uno, comodamente steso nell'Eterno Riposo, per cortesia dei combattenti Houthi dell'organizzazione Ansarullah e dell'Esercito di Sanaa rimasto fedele alla legalità costituzionale.

Sulla schiena ha stese le banconote che gli sono state trovate addosso al momento della morte.

Le truppe siriane si apprestano a chiudere la seconda 'tagliola' sul saliente dell'ISIS!

Ancora una utile mappa esplicativa per aiutare i nostri lettori a capire l'evoluzione delle operazioni contro ciò che resta del 'saliente' dell'ISIS che una volta minacciava le cittadine cristiane vicine ad Hama e l'autostrada per Aleppo.

Ad Ovest dell'Oasi di Al-Kawm infatti le unità siriane che già avevano liberato località quali Tal Asfar, Dhuhur Mamlahah, Rasm 'Amali, Rajm Shaykh, Soh Daylaj, Wadi Ouaj e Qurbah si sono slanciate ulteriormente in avanti e hanno conquistato i pozzi petroliferi di Hussayn e quelli gasiferi di Akram e Tuwaynan.

Alcune fonti danno per chiusa la prima "sacca" di Hama Est, altre affermano che un corridoio sarebbe ancora aperto!

Aggiornamenti e voci contrastanti anche dai nostri contatti riguardo alla situazione nel 'saliente' dell'ISIS a Est di Hama in rapida via di 'parcellizzazione'.

Alcune fonti, infatti, descrivono la situazione visibile nella mappa che presentiamo qui sopra, affermando perciò che la prima delle due "Kessel" in cui si sta spezzando il territorio ancora occupato dai takfiri sarebbe già stata sigillata.

giovedì 17 agosto 2017

Anche PALAESTINA FELIX celebra il 53esimo anniversario delle relazioni diplomatiche Cuba-Siria!

Il 17 agosto 1964 venivano stabilite ufficiali relazioni diplomatiche tra L'Avana e Damasco.

L'Anniversario è stato celebrato nella capitale siriana con una cerimonia a cui ha presenziato l'ambasciatore Rogerio Manuel Santana Rodriguez.

I Siriani liberano il Monte Fasidah e praticamente chiudono una delle due 'tenaglie' che incombevano sul saliente dell'ISIS!

Come mostra eloquentemente questa mappa la "tagliola" intermedia che minacciava il saliente dell'ISIS aggettante verso l'Est di Hama é scattata quando le forze governative siriane hanno preso il controllo della cima di Monte Fasidah dopo avere fortificato la posizione di Sawwanat Hisayyah, della cui caduta vi avevamo informato nel nostro articolo precedente.

Takfiro dell'ISIS eliminato dagli uomini di Hamas, voleva infiltrarsi in Egitto secondo gli ordini dei suoi padroni sionisti!

Nell'ambito delle sue manovre di 'riposizionamento' dopo il repulisti della dirigenza compromessa con l'Ikhwan e la coalizione anti-Assad risultato nel siluramento di Khaled Mishaal e nella sua sostituzione con Ismail Haniyeh il movimento di Resistenza palestinese Hamas ha iniziato, sotto la supervisione del nuovo Premier di Gaza Yahya Sinwar (succeduto ad Haniyeh lo scorso febbraio) a trattare con l'Egitto per una regolare apertura del varco di confine di Rafah.

Puntualmente il regime ebraico di Tel Aviv ha mobilitato le sue pedine terroriste per cercare di sabotare l'accordo tra Gaza e Il Cairo.

Una nuova 'tagliola' potrebbe chiudersi tra poco sui takfiri dell'ISIS che infestano l'Est di Hama!

Ancora mappe dettagliate per tutti i nostri numerosi lettori che vogliono seguire l'evoluzione delle operazioni in Siria nei loro minimi perticolari.

Come si vede bene nella cartina riportata qui sopra il saliente dell'ISIS che si protende verso l'Est di Hama può venire schiacciato anche in una posizione intermedia, più a Ovest di quella di cui parlavamo poco fa.

Più precisamente attorno al villaggio di Bir Hisayyah che si trova a Nord di Sawwanat Hisayyah e a Ovest di Waid Amshah Raddah.

Le truppe siriane allargano la loro zona di controllo a Ovest dell'Oasi di Al-Kawm!

Come abbiamo tempestivamente comunicato al nostro pubblico le truppe siriane impegnate nello schiacciamento del saliente dell'ISIS che si protende verso l'Est della Provincia di Hama hanno quasi completato la propria riunificazione procedendo da Sud di Al-Resafa e da Nord di Sukhanah; in particolare, per quanto riguarda la branca settentrionale di questa 'tenaglia' molto importante é stata la liberazione dell'Oasi di Al-Kawm.

Per mettere 'al sicuro' tale importante progresso le truppe governative e le loro milizie ausiliarie e alleate si sono impegnate nelle ultime trentasei ore a occupare tutta una serie di località ad Ovest dell'oasi in questione, tra cui Tal Asfar, Dhuhur Mamlahah, Rasm 'Amali, Rajm Shaykh, Soh Daylaj, Wadi Ouaj e Qurbah.

mercoledì 16 agosto 2017

Diciassette anni fa Sayyed Hassan Nasrallah onorava il combattente dell'Armata Rossa Giapponese e del FPLP (OE) Kazuo Okamoto!

Kazuo Okamoto è un militante dell'Armata Rossa Giapponese che alla fined degli anni '60 si spostò in Libano per venire addestrato dal Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, formazione che all'epoca intratteneva intense relazioni con altre formazioni della galassia rivoluzionaria internazionale, spesso rese necessarie dall'esigenza di aggirare le tecniche di profiling razziale usate dal regime sionista.

Il 30 maggio 1972, Okamoto, insieme ai compagni Yasuda e Okudaira arrivarono all'aeroporto di Tel Aviv su un volo Air France, portando sottobraccio custodie per violino, ciascuna delle quali conteneva un mitra Vz-58 cecoslovacco col calcio rimosso.

L'Aviazione Siriana sposta una decina di L-39 Albatros dalla base di Nayrab a quella di Kuwyres!

Uno dei segnali più importanti del cambiamento nell'atteggiamento strategico delle forze armate siriane in queste settimane é dato dallo spostamento di assetti aerei in basi sempre più vicine ai fronti di combattimento.

Lo spostamento come abbiamo segnalato anche in altri articoli é stato effettuato anche dalle forze aerospaziali russe e dimostra come Mosca e Damasco non temano più 'ritorni' offensivi delle forze takfire che possano mettere a rischio i loro jet.

I quali, del resto, partendo più da vicino rispetto ai loro bersagli saranno in grado di consumare meno carburante, stressare e affaticare meno il pilota, effettuare più incursioni con maggiore "payload" di armi.

Perché non ho creduto nemmeno per un minuto alla "Caduta di Assad"

E' facile ora, molto facile, con le forze siriane all'attacco e in avanzata su tutti i fronti, darsi pacche sulle spalle e compiacersi della vittoria delle Forze del Bene nel confronto durato dal 2011 a oggi tra l'aggressione takfiro-wahabi-sionista internazionale e l'Asse della Resistenza.

Ma ancora nel 2015 c'era chi diceva che Assad stava perdendo, che i terroristi avrebbero preso Latakia, che dopo Palmyra e Idlib anche Homs e Hama stavano per tornare in mano ai terroristi, che Aleppo sarebbe stata isolata e conquistata.

Tutto questo era vero e quando io contestavo queste previsioni da prefica portatrice di sventura venivo accusato di 'essere troppo ottimista'.

Niente affatto.

Io ero solamente informato.

Nuova esecuzione di massa tra i ranghi dell'ISIS: vittime i terroristi stranieri che volevano tornarsene a casa!

Fonti siriane hanno diffuso nella giornata di ieri la notizia che l'ISIS ha effettuato una nuova esecuzione di massa decimando i ranghi dei suoi adepti non siriani nei dintorni di Deir Ezzour dopo aver scoperto che numerosi di essi stavano preparando piani per la fuga e il ritorno nelle rispettive nazioni di origine.

Luogo dell'ISIS-cuzione sarebbero state le retrovie di Muhassan, Bu Leil e Buqrous.

martedì 15 agosto 2017

Si chiude la trappola! Esattamente come previsto le forze siriane sono a tre località dal chiudere il saliente dell'ISIS!

All'estremità orientale del saliente che si protende verso l'Est della Provincia di Hama le forze siriane che avanzano dal Sud di Resafa sono riuscite a conquistare l'Oasi di Al-Kawm e ora sono sul punto di incontrarsi coi loro camerati che avanzano a Nord di Al-Sukhanah,
Adesso solo le due cime di Monte Dahik, Monte Minshar e l'abitato di Taybah restano lungo la distanza (circa 30 Km) che divide le due "branche" della tenaglia che, una volta, chiusa, intrappolerebbe alcune migliaia di militanti del sedicente 'califfato' in una grande sacca.

Aerei ed elicotteri irakeni martellano Tal Afar, annunciando un prossimo attacco di terra!

Attorno all'abitato di Tal Afar, uno degli ultimi capisaldi dell'ISIS in terra mesopotamica l'aviazione militare di Bagdad ha iniziato coi suoi Sukhoi-25 e coi suoi Mi-28 e Mi-35 a scatenare una intensa serie di incursioni e bombardamenti; chiaro preludio a un deciso momento offensivo.

Quest'attività aerea fa da ideale 'seguito' e sviluppo alla colossale esplosione avvenuta circa due giorni fa che, secondo voci riprese dai canali giornalistici irakeni, avrebbe segnato la distruzione di un enorme deposito di armi e munizioni del cosiddetto "califfato".